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La danza è un ponte. Un ponte tra noi e gli altri, tra noi e il mondo.
Quando danziamo il nostro corpo, la nostra mente vibrano all’unisono: la danza ci restituisce al mondo nella nostra interezza. Nella Danzaterapeutica il danzare nasce da uno stato di ascolto interiore, non riproduce un modello esteriore attraverso l’uso di una tecnica. La danza diventa un linguaggio ricco di valenze simboliche che permette di entrare in contatto con le proprie emozioni creando occasioni di comunicazione tra l’interiorità e l’esterno. Le potenzialità terapeutiche sono racchiuse nell’atto di “prendersi cura di sé” che è connaturato alla danza stessa. Questo atto di generosità verso se stessi, simbolicamente molto forte, crea anche le condizioni per stabilire un contatto con gli altri e con il mondo. Attraverso la progressione degli elementi del Chorten tibetano (Terra, Acqua, Fuoco, Aria, Spazio), metodologia di Elena Cerruto, è possibile ascoltare se stessi in relazione agli altri.
E’ la dimensione della danza, che accoglie, non discrimina, invita a conoscersi per conoscere. La metodologia di Maria Fux, ideatrice della Danzaterapia, si integra nel percorso stimolando e arricchendo il contenuto per ricercare nuove possibilità espressive
Insegnante:
Roberta Cavicchioli